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Ovvero quando uno ha fatto il libraio non può più smettere di farlo

Motel Connection in Berlin – La Stampa 13.02.04

03/04/2013

 

 

Alla Haus der Kulturen der Welt si è inaugurato sabato scorso il Talent Campus della Berlinale: 520 giovani filmmakers provenienti da ottantaquatto paesi si sono dati appuntamento per il secondo anno consecutivo nella capitale tedesca per dare vita ad una cinque giorni di seminari, letture e proiezioni. E in attesa di incontrare Walter Murch, Be”atrice Dalle o Anthony Minghella, le stelle del cinema di domani sono state accolte dal direttore del festival Dieter Kosslick e da un concerto dei torinesi Motel Connection, autori tra l”altro della fortunata colonna sonora di «Santa Maradona». Il gruppo formato dal dj Pisti, Samuel e Pierfunk (il cantante e l”ex bassista dei Subsonica) aveva gia” raccolto i complimenti di John Cale nel pomeriggio, in occasione del sound check. Poi è scesa la sera, e la Haus der kulturen der welt, piccolo gioiello architettonico nel cuore del Tiergaren, si è
trasformata in un club. Non era facile suonare davanti a un pubblico tanto eterogeneo, proveniente da sei continenti e reduce da una giornata frenetica come solo quelle della Berlinale sanno essere. Ma i Motel Connection
, con le canzoni del loro album «Give me a good reason to wake up» (lavoro unico nel suo genere all”interno del panorama musicale italiano, capace di far convivere a meraviglia i ritmi della house con le sonorita” del rock) sono riusciti a

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far ballare i ragazzi arrivati a Berlino australian online casinos background-color: #ffffff;”>dall”Afghanistan e dallo Zimbawe, dal Costarica e dalla Russia. Il live dei Motel Connection del resto «spacca». Negli ultimi due anni il trio ha fatto centinaia di date in tutta Italia, e l”affiatamento del gruppo sul palco e fuori ormai è perfetto. Senza contare che l”idea alla base del progetto Motel è proprio questa, far convivere generi musicali diversi e aprire il Dance floor a tutto il popolo della notte, ospitando chiunque, dai fanatici del night clubbing agli appassionati del rock. Nella capitale europea dell”elettronica i Motel hanno proposto un set allo stesso tempo raffinato e trascinante, sensuale e inconfondibile la voce di Samuel si e” amalgamata con le ritmiche incisive prodotte dai

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Technics di Pisti e dal basso di Pierfunk, scatenando l”entusiasmo dei presenti. E quando ad un certo punto tra una citazione dei Kraftwerk e

un riff di chitarra è scattato «Two», singolo entrato a far parte di svariate compilation dance anche al di là della Manica, si è messo a ballare pure Anthony Minghella.

Archivio – Noi i ragazzi della Graziella rosa (La Stampa 17.07.12)

03/10/2012

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