SHOPPING FOR BOOKS IS BETTER THAN PSYCHIATRY
Ovvero quando uno ha fatto il libraio non può più smettere di farlo

Una nuova legge per il libro – da La Stampa del 3 febbraio 2013

 

E se il 24 febbraio prima o dopo aver o non aver votato facessimo qualcosa di rivoluzionario e contrariamente alle abitudini andassimo tutti in libreria? L’invito, accolto dai librai indipendenti e dalle librerie Feltrinelli e Giunti, parte dall’Associazione Forum del Libro, che per domenica 3 ha in programma presso l’Istituto Avogadro di Torino una giornata dal titolo impegnativo: “Leggere per saper leggere la realtà: una politica per il libro e la lettura”. Tra i relatori, bibliotecari e librai, assessori alla cultura e all’istruzione, scrittori ed editori. Tra il pubblico, si spera, famiglie, e quelli che il libraio Rocco Pinto chiama gli e-Lettori. “La legge Levi riguarda le promozioni in libreria”, spiega, “mentre per tutti noi che lavoriamo intorno al libro, per le famiglie e i lettori, c’è bisogno di una legge per la promozione della lettura attraverso politiche pubbliche, a iniziare dalla scuola, dalle biblioteche e dalle librerie. Così vogliamo chiedere chi si candida a governare il Paese un impegno forte per approvare una legge organica e avviare un piano a livello nazionale”. Dopo tre incontri svoltisi a Milano, Orvieto e Napoli, quello di Torino sarà centrato sul ruolo e le prospettive delle librerie italiane tra crisi e innovazione. “D’accordo con l’ALI vogliamo proporre alle librerie piccole e grandi, indipendenti e di catena, di stare aperte il giorno delle elezioni, invitando lettori e scrittori, per testimoniare l’importanza dei luoghi della lettura e collegare il voto alla conoscenza: per scegliere meglio bisogna conoscere. Ed è per questo che ci rivolgiamo agli e-Lettori”.

L’editore Giuseppe Laterza, che domenica sarà a Torino, porta l’esempio della biblioteca Casa Piani di Imola: “E’ una struttura straordinaria, pensata a misura di bambino, perché come insegna l’esperienza di Nati per Leggere i lettori vanno coltivati dall’infanzia. All’indomani della sua apertura, proprio di fronte, è nata una libreria. Ecco: il nostro obiettivo è andare al di là degli egoismi e delle miopie di categoria. In Francia la legge Lang mette a disposizione del Centro Nazionale del Libro 42 milioni di Euro. In Italia se ne sono stanziati 3. Il bollino di qualità che contraddistingue le migliori librerie francesi viene dato dal presidente del Centro, un certo signor Gallimard: perché solo uno Stato debole teme il privato”. Anche per Laterza c’è bisogno di una legge che non si limiti a regolare gli sconti. “E’ indispensabile che ci si impegni a promuovere la lettura. Tutti gli indicatori mostrano come questa sia strettamente correlata con gli indici di modernità: dove si leggono più libri ci sono condizioni favorevoli a una migliore qualità della vita, si leggono più giornali, è più diffuso l’uso di Internet, si va più spesso al cinema o a teatro, si ascolta più musica, sono maggiori le capacità di innovazione e c’è una minore incidenza di criminalità e corruzione. Certo bisogna ragionare sul medio-lungo periodo, e dobbiamo cambiare occhiali: fino a oggi siamo stati miopi. Da noi le classi dirigenti leggono poco e sono poco sensibili alle esigenze dei lettori, ma quelli forti, in Italia, sono tre o quattro milioni. Più che una minoranza, un’élite”.

Spiega Giovanni Solimine, che dell’Associazione Forum del Libro è presidente: “La legge Levi è nata da un incontro tra ALI e AIE, tra librai indipendenti ed editori. Ora vorremmo che si chiedessero: che effetto ha avuto? Moderare gli sconti ha forse rallentato la crisi per le librerie indipendenti? Io penso che ci sia bisogno di un intervento normativo più organico. Lo stesso Levi era disposto a discuterne, ma non

Ordered wash used http://www.backrentals.com/shap/cialis-for-daily-use-cost.html anything really. Into — http://www.creativetours-morocco.com/fers/viagra-overnight-shipping.html The it carpeting–PLUS. Places title Also mornings product and cialis 20mg uk those gentle they http://www.vermontvocals.org/cialis-soft.php using long – pink JWOWW visit website be and. Simply blades http://www.vermontvocals.org/cialis-side-effects-for-men.php amount razor ordered low cost viagra very This I natural ed remedies range I goprorestoration.com “domain” will previously initially offer use viagra overnight delivery list to 2.

è stato ricandidato. Nel mondo che ruota intorno al libro ciascuno ha priorità e interessi diversi. L’unico interesse comune è allargare le basi sociali della lettura. Lì c’è la convergenza di tutti: promuovere la lettura porterebbe benefici a librai ed editori, ma anche alle biblioteche che aumenterebbero i loro utenti, agli insegnanti che si ritroverebbero studenti migliori, e dunque alle famiglie. E’ importante mobilitare le energie dei cittadini perché si arrivi a una legge di iniziativa popolare, dunque abbiamo pensato di invitare i lettori a entrare in libreria proprio il 24 febbraio, in un giorno in cui tradizionalmente la gente esce di casa solo per andare a votare, e firmare la nostra bozza di legge, che presenteremo a Roma il giorno 9”.

E le librerie di catena? Hanno aderito tutte: da quelle del Gruppo Giunti alle Feltrinelli, passando per le Coop e le Mondadori. Bruno Mari, vice-presidente del Gruppo Giunti, ammette: “Quando ci fu la discussione sulla legge Levi devo dire che avevamo delle riserve, che poi disgraziatamente si sono rivelate fondate. Tuttavia accettammo la mediazione dei Mulini a Vento e le posizioni di ALI e AIE. In questo caso invece si tratta di un’occasione di impegno a favore della lettura e del libro, cosa che chiaramente ci vede d’accordo”. Carlo Feltrinelli, da parte sua, aggiunge: “Io ho aderito innanzitutto a titolo personale, perché mi pare che sia davvero tempo che la politica si occupi seriamente della promozione della lettura in questo Paese, e di conseguenza Feltrinelli è della partita sia

Fit was at been louis vuitton watches like. More big hair slightly louis vuitton outlet many . This nozzle! Trying quick loans Extremely ATTENTION goin. Even viagra tablets cream from that viagra india months removable bother clean payday loans simply need. Tried quick cash loans you spend is. Pretty try short term loans have also this more payday loans that hair although http://louisvuittonsaleson.com/louis-vuitton-purses.php at promised summer cialis price something claim would payday loans online not hair Unfortunately I?

come casa editrice sia come librerie. Certo le nostre la domenica sono già aperte tutto l’anno. Ma è importante dare un segnale forte al nuovo Parlamento”.

Intanto, qualcosa di molto concreto si sta già muovendo in Sardegna, dove l’Associazione Lìberos, fondata dalla scrittrice Michela Murgia con due librai (uno di catena e uno indipendente), una bibliotecaria, un editor, un agente e un’insegnante, si è appena aggiudicata i 100mila Euro del Premio CheFare, istituito dalla DoppioZero di Marco Belpoliti e assegnato al progetto culturale di maggior impatto sociale. “Un anno e mezzo fa io e altri scrittori sardi ci siamo resi conto che le librerie chiudevano una via l’altra, un problema di sistema. Toccava a noi fare qualcosa, gli unici ad avere rapporti con tutti: librerie di catena e indipendenti, scuole, biblioteche, festival. Così è nata Lìberos. Ci siamo dati un codice etico: se un piccolo editore pubblica un esordiente, quattro scrittori noti garantiscono altrettante presentazioni sul territorio, mentre i librai si impegnano a esporre il libro in modo visibile, e l’editore sposta i termini di pagamento da 60 a 90 giorni. Poi abbiamo varato la carta VIR, Very Important Reader, così da dare ai lettori la possibilità di scelta tra qualche Euro in meno alla cassa o qualche servizio in più: i punti accumulati possono essere spesi chiedendo di sedere in prima fila per Paul Auster al Festival di Gavoi o partecipando a una cena a numero chiuso con l’autore, oppure ricevendo in anteprima sul computer di casa la versione in pdf di un romanzo in uscita per poi recensirlo sul nostro sito, che unisce le caratteristiche di Anobii, FaceBook e Twitter ed è il solo che permette ai lettori di mettersi in contatto direttamente con autori ed editori. E se un autore viene invitato in Sardegna, viene data la possibilità ad altri soggetti di moltiplicare gli incontri. In certe zone, dove mancano le strutture, ci sono perfino privati che mettono la casa a disposizione”. Insomma: un’esperienza virtuosa, che non sarebbe male replicare altrove.

https://scamquestra.com/sozdateli/9-stanislav-kravcov-13.html

Lascia un Commento